Dalla sicurezza alimentare alla prevenzione delle pandemie, passando per la cooperazione internazionale e l’approccio One Health: la scienza si conferma sempre più un ponte tra Paesi e un motore di stabilità globale.
In un mondo caratterizzato da sfide sempre più complesse e interconnesse, la diplomazia scientifica emerge come uno degli strumenti più efficaci per costruire dialogo, collaborazione e risposte condivise ai grandi problemi del nostro tempo.
La pandemia da Covid-19 ha evidenziato con forza il valore della cooperazione scientifica internazionale, dimostrando come la condivisione di dati, conoscenze e competenze possa accelerare la ricerca e rafforzare la capacità di risposta alle emergenze sanitarie globali.
Ma quale ruolo può svolgere concretamente la scienza nelle relazioni internazionali? E in che modo istituzioni di eccellenza come l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise “G. Caporale” contribuiscono alla costruzione di reti di cooperazione capaci di migliorare la sicurezza sanitaria e alimentare a livello mondiale?
Per approfondire questi temi abbiamo intervistato Laura De Antonis, esperta in Relazioni Internazionali e Cooperazione Internazionale allo Sviluppo, che analizza il significato della diplomazia scientifica, il valore dello scambio internazionale di dati e competenze, l’importanza del monitoraggio delle malattie animali e le prospettive future della cooperazione scientifica globale.
Un confronto che offre una chiave di lettura attuale sul rapporto tra ricerca, salute pubblica, sviluppo sostenibile e relazioni internazionali.
