Ottant’anni di storia non rappresentano soltanto un importante traguardo aziendale, ma raccontano un percorso fatto di innovazione, visione industriale e, soprattutto, di persone. È questa l’eredità di Köttermann, realtà nata nel 1946 a Hänigsen come piccola impresa artigianale e oggi riconosciuta a livello internazionale come uno dei principali produttori di infrastrutture e arredi per laboratori scientifici.
Nel corso di otto decenni, l’azienda ha saputo anticipare l’evoluzione della ricerca scientifica e delle esigenze dei laboratori, sviluppando soluzioni sempre più sicure, efficienti e sostenibili. Un percorso costruito grazie al contributo di migliaia di persone: progettisti, tecnici, ricercatori, operatori di produzione, installatori, personale commerciale e partner internazionali che hanno condiviso competenze, responsabilità e una visione comune.
Le relazioni di lungo periodo con collaboratori, distributori e installatori presenti in tutto il mondo hanno rappresentato uno dei pilastri della crescita dell’azienda. È proprio questa rete di professionalità e fiducia reciproca che ha permesso a Köttermann di diventare un punto di riferimento per università, centri di ricerca, ospedali, industrie farmaceutiche e laboratori di controllo qualità.
Gli anni Ottanta: la sicurezza entra al centro del laboratorio
Tra le tappe più significative della storia aziendale spicca l’evoluzione degli anni Ottanta, periodo nel quale Köttermann introdusse nella propria gamma gli armadi di sicurezza in acciaio destinati allo stoccaggio di sostanze pericolose.
All’esterno questi armadi potevano apparire simili ai tradizionali mobili da laboratorio, ma la vera innovazione era racchiusa nella loro progettazione. La presenza di prodotti chimici infiammabili e sostanze pericolose richiedeva infatti standard estremamente elevati in termini di resistenza al fuoco, compatibilità chimica, ventilazione controllata e affidabilità dei sistemi di protezione.
L’obiettivo era chiaro: aumentare la sicurezza degli operatori e consentire lo stoccaggio delle sostanze direttamente all’interno del laboratorio. Una scelta che rivoluzionò l’organizzazione degli spazi di lavoro, riducendo gli spostamenti degli operatori, velocizzando le attività quotidiane e permettendo di riporre immediatamente i reagenti in condizioni di massima sicurezza dopo ogni utilizzo.
Quella soluzione dimostrò come un’infrastruttura ben progettata non fosse soltanto un elemento d’arredo, ma uno strumento capace di migliorare contemporaneamente sicurezza, ergonomia ed efficienza operativa.
Dall’acciaio alle tecnologie intelligenti
Nel corso degli anni gli armadi di sicurezza Köttermann hanno continuato ad evolversi seguendo lo sviluppo delle normative internazionali e delle nuove esigenze della ricerca.
Sono stati introdotti sistemi di chiusura automatica delle porte, ventilazioni intelligenti, modelli di grande capacità e soluzioni progettate per ottimizzare gli spazi senza rinunciare ai più elevati standard di protezione.
Tra le innovazioni più significative si distingue oggi VarioProtect®, una tecnologia che consente, per la prima volta, di conservare differenti categorie di sostanze pericolose all’interno dello stesso armadio di sicurezza, mantenendo elevati livelli di protezione. Una soluzione che permette di ridurre gli spazi occupati, limitare il fabbisogno di aspirazione e progettare laboratori più sostenibili ed efficienti.
Ottant’anni di esperienza guardando al futuro
La storia di Köttermann dimostra come l’innovazione non nasca soltanto dall’introduzione di nuove tecnologie, ma dalla capacità di ascoltare le esigenze di chi lavora ogni giorno nei laboratori.
Dal laboratorio artigianale del 1946 alle moderne infrastrutture scientifiche presenti oggi in tutto il mondo, il filo conduttore è rimasto immutato: progettare ambienti di lavoro che mettano al centro sicurezza, qualità, funzionalità e sostenibilità.
A distanza di ottant’anni, il patrimonio più prezioso dell’azienda continua a essere rappresentato dalle persone, dalle competenze costruite nel tempo e dalla volontà di trasformare ogni nuova sfida della ricerca scientifica in un’opportunità di innovazione per i laboratori del futuro.
