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L’INTERVISTA. Gas serra e cambiamento climatico. Dario Papale racconta il ruolo dell’Università della Tuscia nella ricerca europea

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Qual è il contributo della ricerca italiana nello studio dei gas serra e del cambiamento climatico? Quali strumenti permettono oggi di misurare gli scambi di CO₂ tra ecosistemi e atmosfera e perché queste osservazioni sono fondamentali per comprendere il futuro del pianeta?

A queste e ad altre domande risponde il professor Dario Papale, docente di Ecologia Forestale all’Università della Tuscia e ricercatore del CMCC – Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici.

Nel corso dell’intervista, Papale ripercorre la nascita della rete internazionale FLUXNET, il ruolo strategico dell’Italia all’interno di ICOS (Integrated Carbon Observation System) e il percorso che ha portato l’Università della Tuscia a diventare uno dei principali punti di riferimento europei nello studio dei gas serra.

Un approfondimento che affronta anche le prospettive future della ricerca ambientale, dall’impiego dell’intelligenza artificiale alle nuove tecnologie di monitoraggio, fino all’importanza delle osservazioni dirette per comprendere il ciclo del carbonio e supportare le politiche di decarbonizzazione.

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Comunicati Stampa

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