Per la ricerca sul cancro e sulla sclerosi sarà un anno fondamentale

Il 2018 si presenta come l’anno delle grandi promesse per lo sviluppo di terapie di nuova generazione, le cosiddette terapie avanzate

Il 2018 si presenta come l’anno delle grandi promesse per lo sviluppo di terapie di nuova generazione, le cosiddette terapie avanzate. Queste nuove cure impattano normalmente su malattie che, non sono solo devastanti ed incurabili, ma inevitabilmente mortali. E’ quanto rivela Angelo Luigi Vescovi, medico e noto ricercatore sulle cellule staminali, in particolare quelle somatiche.

“Il 2017 - continua Vescovi - è stato per noi l’anno di promesse mantenute, grazie all’impegno del nostro Ospedale Casa Sollievo Della Sofferenza di San Pio e dell’Associazione Revert Onlus. È infatti in corso la sperimentazione in pazienti affetti da una forma gravissima di sclerosi multipla e resistente al trattamento farmacologico (secondaria progressiva) basata sul trapianto di cellule staminali cerebrali umane – tecnica esclusiva italiana. I risultati si avranno proprio nel 2018 e la sperimentazione è disegnata in modo da evincere anche auspicabili effetti neurologici, oltre alla sicurezza”.
“Avrà inoltre luogo una sperimentazione clinica con un biofarmaco, un peptide (piccolissima molecola biologica di sintesi) il quale, impedendo alle cellule del tumore stesso di muoversi, blocca la dispersione del cancro nel cervello, aumentando la sopravvivenza. Vale la pena di ricordare due caratteristiche importanti di questo approccio: 1) il peptide è, a differenza delle chemioterapie classiche, del tutto atossico e ben tollerato; 2)  questa piccola molecola è stata scoperta e pubblicata sulla rivista ufficiale dell’associazione americana per la ricerca sul cancro meno di un anno fa, ed è già in arrivo in clinica. Se si pensa che ci vogliono normalmente 15 anni per sviluppare un farmaco simile”.