Arriva in Italia una nuova terapia contro la schizofrenia

ROMA - Arriva in Italia una terapia contro la schizofrenia da somministrare solo 4 volte l'anno, per evitare il rischio di ricadute e semplificare la vita dei pazienti. Si tratta di Lai (Long Acting Injectables), farmaci a lunga durata d'azione, che permettono intervalli di somministrazione più lunghi rispetto ai farmaci orali, e grazie ai quali il paziente non è più condizionato dall'assunzione giornaliera della terapia. "Le prospettive e l'orizzonte dei pazienti si allargano significativamente con l'arrivo della prima terapia trimestrale di paliperidone palmitato - come spiega Andrea Fagiolini, ordinario di Psichiatria all'Università degli Studi di Siena - Una somministrazione limitata a sole 4 volte l'anno, un vero e proprio 'respiro di aria fresca' per i pazienti e per gli stessi medici, sempre più liberi dal pensiero della terapia, della non aderenza e delle possibili ricadute. Con la nuova terapia trimestrale il periodo libero dall'obbligo di assumere il farmaco antipsicotico triplica rispetto ai Lai già disponibili, e moltiplica di ben 90 volte rispetto alle terapie orali, pur garantendo una capacità almeno equivalente nel mantenere il paziente libero da ricadute e aprendo in questo modo un'opportunità maggiore per programmare, recuperare le dinamiche sociali e ricostruire i legami affettivi".

"Secondo le stime dell'Oms più di 21 milioni di persone al mondo soffrono di chizofrenia: in Italia sono circa 300.000, secondo uno studio condotto con la collaborazione dell'Università di Tor Vergata. Da tenere presente che le persone affette da schizofrenia hanno una mortalità più del doppio rispetto alla popolazione generale".