Anziani e malattie del sangue: i progressi della medicina

ROMA - L'ematologia e il trattamento delle malattie del sangue sono probabilmente tra i settori della medicina che sono progrediti maggiormente, soprattutto grazie alla ricerca genetica, ai trapianti di cellule staminali e alla disponibilità di nuovi farmaci biologici. Saranno questi i temi principali del congresso "Hematologic diseases in the elderly", in programma a Roma il 28 e 29 aprile 2017. L'incontro è organizzato dall'Istituto di Ematologia Seràgnoli dell'Università di Bologna, con il patrocinio di SIE-Società Italiana Ematologia, SIES-Società Italiana Ematologia Sperimentale, AIOM-Associazione Italiana Oncologia Medica, SIGG-Società Italiana di Gerontologia e Geriatria, ed è promosso dalla Fondazione Internazionale Menarini. «Fino a dieci-quindici anni fa i pazienti anziani con disordini ematologici venivano trattati soltanto con terapie palliative, mentre ora abbiamo nuove idee, nuovi concetti e possiamo trattare e anche curare la maggior parte di questi pazienti, anche di 70-80 anni d'età» spiega Pierluigi Zinzani, ematologo di fama internazionale del Policlinico Sant'Orsola di Bologna-Università di Bologna e presidente del congresso insieme a Lodovico Balducci, professore di Medicina all'Università South Florida di Tampa (Stati Uniti), uno dei pionieri nella ricerca dell'oncologia geriatrica. Il congresso si svolge a Palazzo Brancaccio, Viale del Monte Oppio 7 a Roma, ed assegna 5,5 crediti ai medici per le seguenti discipline: ematologia, oncologia, geriatria, medicina interna, biologia.