Rischio sostanze chimiche. Prof. Luigi Campanella: “l’ultimo anno di libertà dal REACH”

Il noto professore e ricercatore sarà relatore al Convegno di Labozeta Spa e del CNR INSEAN  

ROMA, 4 settembre 2017 - Tra gli autorevoli relatori al Convegno di Labozeta e CNR INSEAN "Un approccio Open Innovation per la sostenibilità e la sicurezza nell’era delle tecnologie digitali", sarà presente il noto chimico italiano, professor Luigi Campanella. 

Lo studioso, già Preside della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali dell'Università "Sapienza" di Roma, Presidente della Società Chimica Italiana e presidente del Green Chemistry Planet è autore di numerosi lavori nei settori della Chimica Analitica, dell'Elettrochimica, della Chimica Ambientale, delle Biotecnologie Analitiche, della Chimica dei Beni Culturali. 

Tra gli innumerevoli riconoscimenti dal mondo scientifico, Luigi Campanella è stato vincitore del premio per la Creatività Scientifica dell’Accademia delle Scienze Russa, di cui oggi è membro eletto per la Sezione di Scienze Naturali.  

Il Reach, acronimo di Registration, Evaluation, Authorisation of Chemical sarà una tra le più importanti e attuali tematiche che l’insigne professore intende affrontare.  “Siamo agli ultimi mesi - precisa Campanella -  "di libertà" dal Reach. Nel 2018 si completerà il periodo di transizione attorno a questo regolamento e le possibilitè, anche per i prodotti già in commercio saranno, solo due: o rispettare, certificando i propri prodotti, il REACH oppure uscire dal mercato legale”.  

“Per l’Europa e soprattutto per l’Italia - prosegue Campanella - si apre quindi uno scenario estremanente delicato in cui gli investimenti mirati all’innovazione tecnologica faranno la grande differenza. Si tratta di una vera e propria sfida contro il tempo che non può prescindere da un impegno anche politico per salvaguardare in particolare la realtà delle PMI, così presenti soprattutto in Italia ed ovviamente economicamente meno attrezzate per affrontare queste trasformazioni che non ne devono compromettere la competitività. E' quindi necessario - conclude Campanella - che, oltre all'impegno tecnologico, anche le riforme strutturali idonee garantiscano al sistema produttivo di accrescere il proprio tasso di innovazione nel rispetto dello sviluppo sostenibile”.  

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