Iscca al terzo Congresso Nazionale altissima partecipazione, relatori di autorevole profilo scientifico

ROMA - “Il bilancio del terzo congresso nazionale ISCCA è stato sicuramente positivo. I numeri della società sono stati in ulteriore crescita con più di 150 presenze al congresso ed ai corsi precongressuali, un risultato eccellente per una società nata appena 2 anni fa. Tutti i contributi scientifici sono stati di grande rilievo”. E’ quanto racconta in sintesi il Prof. Francesco Buccisano, presidente dell’Iscca, Italian Society for Cytometric Cell Analysis.

Tra i momenti di assoluto rilievo la lettura magistrale del Prof. Franco Locatelli, che ha illustrato lo scenario attuale e le prospettive future della terapia della leucemia con le cellule CAR-T. Tra gli speaker stranieri, il Prof. Schuruuis ha illustrato il risultato finale del gruppo di lavoro dell’European LeukemiaNet sull’impiego della Malattia Minima Residua per determinare la prognosi e guidare la terapia dei pazienti affetti da leucemia acuta. Altro momento di grande caratura scientifica sono stati gli interventi, nella nuova formula della “Comparative Medicine”, della Dott.ssa Borsellino e il Dott. Amadori che ci hanno spiegato similitudini e differenze delle  T cells, rispettivamente, nell’uomo e negli animali. I Proff. Preijers e Brando hanno illustrato una sintesi dei migliori contributi scientifici in tema di citofluorimetria presentati al congresso ESCCA, European society for clinical cell analysis.

Grande interesse hanno suscitato le innovative sessioni dedicate alla neuroimmunologia ed alla biologia cellulare, che speriamo diventino parte integrante dei nostri eventi e la sessione di veterinaria, ormai presenza irrinunciabile dei nostri programmi congressuali.
“Il momento emotivamente più toccante - precisa  Buccisano  - è stato certamente la consegna del Premio Alessandro Moretta. Alessandro, vicino ad ISCCA fin dalla sua fondazione, è stato uno dei maggiori ricercatori italiani nel campo dell’immunologia ed un pioniere del trasferimento tecnologico della ricerca accademica, detenendo decine di brevetti in questo campo. Il riconoscimento è stato assegnato alla Dott.ssa Chiara Cavallini dell’Università di Verona, per un eccellente studio che ha analizzato l’effetto dell’immunoterapia sulle cellule leucemiche fornendo la possibilità di selezionare il farmaco più efficace per ogni singolo paziente. È volontà di ISCCA assegnare questo premio ogni anno al miglior contributo scientifico presentato al congresso”.

Il successo di questa iniziativa spinge tutto il Consiglio Direttivo ad impegnarsi ancora più a fondo nella crescita di ISCCA, sperando di poter aumentare il gradimento dei soci e di coinvolgerli sempre di più nelle attività formative e congressuali, a cominciare dal prossimo corso-workshop di Urbino previsto a luglio 2019.